{"id":183,"date":"2024-12-18T12:13:41","date_gmt":"2024-12-18T11:13:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.officinedelleidee.it\/etivengoacercare\/?page_id=183"},"modified":"2024-12-18T19:30:07","modified_gmt":"2024-12-18T18:30:07","slug":"placanica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.officinedelleidee.it\/etivengoacercare\/placanica\/","title":{"rendered":"Placanica"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"183\" class=\"elementor elementor-183\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8a09aa2 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"8a09aa2\" data-element_type=\"container\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b427736 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"b427736\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3f41172 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"3f41172\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-baec64d elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"baec64d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Santuario della Madonna dello Scoglio - Placanica (RC)<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e65279f elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e65279f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>La storia di questo Santuario, \u00e8 legata a doppio filo con quella di Fratel Cosimo, infatti, l\u2019uomo ha pi\u00f9 volte ricevuto la visita della Santissima Vergine, la prima volta fu nel maggio del 1968, poco dopo l\u2019imbrunire, mentre Cosimo Fragomeni era intento nel portare agli animali del fieno. In quell\u2019occasione la Madonna gli Chiese di costruire sul luogo della sua apparizione una Cappella, per permettere alle genti di pregare.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-32d2ad0 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"32d2ad0\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Santuario<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f0c4fa9 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f0c4fa9\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Altre apparizioni si susseguirono, insieme ad eventi miracolosi, dopo la costruzione della Cappella, Fratel Cosimo chiese ad un pittore di Caulonia di nome Ilario Tarsitani, di dipingere un\u2019immagine della Madonna, secondo la sua visione. Si narra che il pittore tento pi\u00f9 volte di dipingere il collo, ma la mano si bloccava.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Come le volte precedenti, Cosimo si presento a casa del pittore per vedere l\u2019avanzamento dei lavori, l\u2019uomo questa volta in lacrime lo afferr\u00f2 per il braccio e spieg\u00f2 che l\u2019immagine si era miracolosamente completata da sola, disse pertanto a Cosimo che voleva fare qualche perfezionamento, ma venne interrotto da quest\u2019ultimo dicendo di lasciarla cos\u00ec come si trovava.<\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>In seguito Fratel Cosimo ebbe un\u2019altra visione, da un punto del terreno sgorgava dell\u2019acqua miracolosa, ebbene nell\u2019Ottobre del 2001 durante la Messa, sent\u00ec lo scroscio di acqua come quella di una cascata, anche una donna tra i fedeli ne ud\u00ec il rumore. I lavori di scavo continuarono per un po\u2019 quando gli operai esclamarono di aver trovato l\u2019acqua, i fedeli giunsero da ogni dove e anche Fratel Cosimo si rec\u00f2, bevendo l\u2019acqua ancora torbida, facendo come i pellegrini nella sua visione.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-40de89f elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"40de89f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Fratel Cosimo<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-89566b7 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"89566b7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Nella borgata di \u2018Santa Domenica\u2019, il 27 gennaio 1950 alle ore 8,00 circa, \u00e8 nato Cosimo Fragomeni,primogenito di due figli dei coniugi Ilario Fragomeni e Maria Mazz\u00e0, gente umile, impegnata a coltivare la terra, ma serena e fiduciosa nell\u2019aiuto della Provvidenza.<br \/>Piccola frazione del comune di Placanica, Santa Domenica distante dal centro circa 5 km, all\u2019epoca, era raggiungibile a piedi o a dorso di un asino ,attraverso una mulattiera che si innerva nella vallata del \u2018Precariti\u2019, che taglia a met\u00e0 l\u2019intero territorio comunale, un\u2019anonima borgata \u2018ferita\u2019 dall\u2019esodo di massa che aveva strappato e portato via migliaia di giovani calabresi costretti ad abbandonare affetti e fazzoletti di terra, in cerca di lavoro e di dignit\u00e0.La gente rimasta aveva reagito alla fatica di vivere con orgoglio e determinazione , necessaria alle provocazioni di una esistenza di stenti e con un forte radicamento alla fede che si traduceva in una diffusa solidariet\u00e0. E fu proprio in questa famiglia, dove regnava il vicendevole rispetto e la pace, che il piccolo Cosimo trov\u00f2 le profonde radici cristiane che alimentarono nelle pieghe pi\u00f9 intime della sua anima un precoce anelito alla santit\u00e0 e la vocazione alla piet\u00e0 cristiana.<br \/>Quando Cosimo ebbe compiuto il primo mese di vita, per il battesimo, furono i nonni a portarlo nella Chiesa matrice dedicata a San Basilio Magno,a ridosso della quale si \u00e8 sviluppata parte del paese: \u201c I Fragomeni abitavano fuori dal paese in una casa poverissima e quando lo andammo a prendere la fiumara era in piena. \u201c- haraccontato Fioravante Monterosso, pochi anni prima di morire- \u201c La madre, secondo la tradizione di quei tempi, non poteva andare in chiesa dopo il parto finch\u00e8 non fosse trascorso un certo periodo di tempo e, pertanto, andammo io e mia moglie in chiesa a fare da padrini\u201d.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p>L\u2019infanzia del piccolo Cosimo trascorre in serena semplicit\u00e0 mentre la madre, donna pia e umile, che lo educa alla fede e alle virt\u00f9 cristiane, non tarda a capire che il suo non \u00e8 un bambino come gli altri. Anche se conosce presto la durezza della vita, Cosimo \u00e8 un bambino ubbidiente e buono, che condivide volentieri la fatica e il lavoro dei suoi cari aiutando il padre ad accudire il gregge tra radure e campagne solcate da sentieri pietrosi levigati dalla pioggia e bruciati dal sole e dove, nella quiete solenne della natura, incomincia a pregare e meditare. Uno gli aspetti pi\u00f9 sorprendenti dei suoi primissimi anni fu, infatti, l\u2019intimit\u00e0 speciale che ebbe con la Madre di Dio e la precocit\u00e0 con cui corrispose alla grazia: tante le circostanze straordinarie e prodigiose che scandirono la sua verde et\u00e0, fatti misteriosi (non aveva ancora compiuto un anno e gi\u00e0 il piccolo Cosimo cominci\u00f2 a fare esperienza della sofferenza) che costituiranno chiare indicazioni del suo santo e luminoso avvenire.<br \/>Man mano che cresceva in grazia confortato com\u2019era dall\u2019esempio delle virt\u00f9 dei genitori, Cosimo sembrava gi\u00e0 bramare un\u2019ideale di vita ascetica. Un\u2019anima tesa verso l\u2019alto che gi\u00e0 vibrava di una speciale intima passione spirituale. Esperienze mistiche riportate fedelmente e dettagliatamente in una trentina di lettere, in alcune delle quali Cosimo Fragomeni racconta delle apparizioni della Vergine Immacolata, avvenute, dall\u201911 al 14 maggio 1968, all\u2019imbrunire, mentre si accingeva a rientrare a casa dopo una giornata di duro lavoro nei campi su un enorme masso coperto da cespugli e rovi divenuto, da allora, \u2018Lo Scoglio delle apparizioni \u2019, meta incessante di pellegrinaggi. Una esperienza straordinaria che infiamm\u00f2 d\u2019amore il cuore del giovane, all\u2019 epoca diciottenne, che accogliendo nella fede le indicazioni che la Madonna gli affid\u00f2 attraverso quattro messaggi rivolti all\u2019 intera umanit\u00e0, diede inizio alla straordinaria opera di evangelizzazione per la salvezza dei peccatori. Una epifania di grazia, che trasform\u00f2 l\u2019umile contadino in un testimone della carit\u00e0 cristiana, capace di parlare al cuore della gente.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p>Un esercizio costante alla santit\u00e0 che Cosimo, soprattutto la sera, continua nella sua stanzetta fredda e umida (che miner\u00e0 il suo giovane corpo gi\u00e0 provato dai digiuni e dalle mortificazioni) e che diventer\u00e0 luogo privilegiato di tante manifestazioni mistiche straordinarie, sempre riferite dal giovane a don Rocco Gregorace, (sacerdote, all\u2019epoca, di Placanica) che per primo ebbe il privilegio di conoscere le sue confidenze. Pur essendo senza istruzione ( per aiutare in famiglia, Cosimo, sar\u00e0 costretto ad interrompere gli studi in prima media) la sua lingua si distingue per le sottigliezze teologiche e per il gergo erudito. Una freschezza di linguaggio, conciso e diretto, che penetra nelle pieghe pi\u00f9 intime dell\u2019animo e induce il peccatore a rivedere i propri comportamenti per rimettere la propria esistenza sulla retta via. Paragonato per le sue virt\u00f9 profetiche e taumaturgiche al Santo di Pietrelcina, la straordinaria vita dell\u2019umile contadino, diventato per tutti fratel Cosimo, dopo avere scelto il duro cammino della penitenza e della preghiera, in particolare di quella preghiera tanto gradita alla Madonna, il Santo Rosario, testimonia la profonda unione con Cristo sofferente che si manifesta in una amorevole carit\u00e0 verso i malati. Una vita, la sua, tutta mariana, spesa al servizio della Verit\u00e0; e infatti, in tanti anni di annuncio coraggioso del Vangelo, con l\u2019invito ad edificare la propria vita su Cristo, fratel Cosimo, ha invocato, per molti peccatori, il prodigio della conversione e per tanti sofferenti la guarigione. L\u2019immagine che il mondo intero si \u00e8 fatta di questo \u2018apostolo\u2019 del S. Rosario, \u00e8 di un uomo di grande fede, umile e mite, che con la sua sofferenza, nella fragilit\u00e0 delle sue forze fisiche, incarna, un evangelico segno di contraddizione capace di ridestare la speranza anche nei cuori pi\u00f9 induriti dal peccato.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Santuario della Madonna dello Scoglio &#8211; Placanica (RC) La storia di questo Santuario, \u00e8 legata a doppio filo con quella di Fratel Cosimo, infatti, l\u2019uomo ha pi\u00f9 volte ricevuto la visita della Santissima Vergine, la prima volta fu nel maggio del 1968, poco dopo l\u2019imbrunire, mentre Cosimo Fragomeni era intento nel portare agli animali del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"elementor_header_footer","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-183","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.officinedelleidee.it\/etivengoacercare\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.officinedelleidee.it\/etivengoacercare\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.officinedelleidee.it\/etivengoacercare\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.officinedelleidee.it\/etivengoacercare\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.officinedelleidee.it\/etivengoacercare\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=183"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/www.officinedelleidee.it\/etivengoacercare\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":326,"href":"https:\/\/www.officinedelleidee.it\/etivengoacercare\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/183\/revisions\/326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.officinedelleidee.it\/etivengoacercare\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}