{"id":99,"date":"2024-12-17T17:57:21","date_gmt":"2024-12-17T16:57:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.officinedelleidee.it\/etivengoacercare\/?page_id=99"},"modified":"2024-12-18T19:30:15","modified_gmt":"2024-12-18T18:30:15","slug":"pazzano-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.officinedelleidee.it\/etivengoacercare\/pazzano-2\/","title":{"rendered":"Pazzano"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"99\" class=\"elementor elementor-99\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5dc6e01 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"5dc6e01\" data-element_type=\"container\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f68f316 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"f68f316\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6224299 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"6224299\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7328a5c elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"7328a5c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Santuario di Santa Maria della Stella - Pazzano (RC)<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4447f52 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"4447f52\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Origini dell'eremo<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8b48bd6 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"8b48bd6\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Qui salirono or sono mille e trecento anni (Sec. VIII) i primi monaci greci per vivere nelle grotte eremitiche la pi\u00f9 macerante e severa ascesi anacoretica. Il pellegrino che sale all\u2019Eremo di Montestella resta sensibilmente colpito dal luogo \u2013 un abisso nelle viscere della terra! \u2013 ove per due secoli circa degli Eremiti vissero in contemplazione, in preghiera, in mortificazione. Impressionante U rimitiedu, uno stretto e lungo anfratto, ravvolto dall\u2019ombra pi\u00f9 fitta che affonda nella parete sinistra della grotta. La vita di questi contemplativi ci venne cos\u00ec riassunta da p. Francesco Russo: \u00ab La Grotta non era altro che una escavazione naturale nelle pendici della montagna, un rifugio per proteggersi dalle intemperie: in essa si trovava una cuccetta, uno stipetto al muro, dove si depositava il Salterio, che il monaco recitava giornalmente, qualche Icona e qualche manoscritto biblico o di contenuto ascetico.<br \/>Gli esercizi di piet\u00e0 gli eremiti li facevano in comune, riunendosi periodicamente in una grotta un po\u2019 pi\u00f9 grande delle altre, adattata a oratorio o cappella. Il cibo era costituito da quello che le pendici del monte producevano spontaneamente, mentre le mortificazioni corporali erano addirittura inaudite\u00bb.<br \/>Da Eremo, di vita intensamente anacoretica e rigorosa, S. Maria della Stella diviene Monastero (minore) coi Normanni. E ci\u00f2 si evince dal diploma del 1096, indizione V, col quale il conte Ruggero dota il Vescovo di Squillace \u2014 Giovanni Niceforo \u2014 della \u00ab Abbat\u00eca santi Johannis de Stylo, Abbat\u00eca santi Leonti, et ecclesia santi Nicolai cun Santa Maria quae prope est \u00bb.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-bec0eab elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"bec0eab\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Da eremo a monastero<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f2ebd8b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f2ebd8b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>L\u2019Eremo diviene, coi Normanni, Grancia di San Giovanni Theresti e tale rimane per alcuni secoli. Da due lettere scritte ne 1569 dal Card. Guglielmo Sirleto \u2014 una alla citt\u00e0 di Stilo e l\u2019altra al nipote Vescovo Marcello Sirleto che amministrava la diocesi di Squillace\u2014 si sa che il Cardinale Antonio Carafa, Abbate Commendatario di S. Giovanni\u00a0Theresti, percepiva le rendite anche di S. Maria della Stella, e ci\u00f2 evidentemente, per la dipendenza di questa Grancia dalla Abbazia madre. Nelle lettere il Card. Sirleto denunziava l\u2019audacia \u00ab di questi di Stilo che di fatti si son messi in possesso et pigliato l\u2019intrade di S. Maria della Scala (Stella) grancia di S. Giovanni Theresti, Abbazia, come sapete, posseduta da Mons. Ill.mo Carafa\u00bb.<\/p><p>Nel 1596 Francesco d\u2019Arena \u00e9 ricordato quale Abbate di S. Maria della Stella e nel 1614 \u00abPrior de gubernio\u00bb Bartolo Carrozza.<\/p><p>Ci attesta la vita fiorente della Grancia di S. Maria della Stella sul, piano ascetico e culturale, l\u2019inventario della libreria, compilato il 31 agosto 1604:<\/p><p>\u00ab 1) Due strumenti in carte di pecora latini \u2014 2) Tri strumenti in carta di pecora greci \u2014 3) Tutti i libri di lofitio numero 12 \u2014 4) Tridici pezzi di libri in bergamina greci vecchi \u2014 5) Otto libretti scritti a mano et stampa mezzi stracciati \u2014 6) La Legenda Santorum a stampa latina \u2014 7) Dui missali latini a stampa, e due greci \u2014 Uno Stauro Anastasimo vecchio a mano\u00bb.<\/p><p>Da una scheda del notaio Giuseppe Vitale di Stilo del 1646 sappiamo che il Priore di S. Maria della Stella, grancia d\u2019ordine di S. Basilio, cens\u00ec a Didaco Paparo da Badolato una casa lasciata al detto monastero di Caterina Tropeano di quella terra.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-42f8621 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"42f8621\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Il periodo postbasiliano<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d18ab14 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"d18ab14\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tIl testo documentario dal quale risulta che il Monastero Santa Maria della Stella, nell\u2019anno 1646, \u00e9\nancora \u00ab Grancia dell\u2019ordine di S. Basilio \u00bb \u00e9 la scheda del notaio Giuseppe Vitale da Stilo, citata dal\nCapiabli nelle Memorie delle Tipografie Calabresi. L\u2019esigenza di dare rinnovati contenuti spirituali\nalle varie Congregazioni religiose \u2014 specie nel Mezzogiorno \u2014 indusse il Papa a sopprimere, con\nBreve del 22 dicembre 1652, le piccole e striminzite comunit\u00e0 conventuali. Non abbiamo documen-\nti dai quali si possa arguire che la Grancia di S. Maria della Stella, sia sopravvissuta alle decisioni\npontificie. E\u2019 accertato invece che sul finire del secolo XVII i monaci basiliani, dopo secoli di vita\nascetica fervida, si allontanano da S. Maria. La notizia ci \u00e9 data dal Catasto Onciario di Stilo, com-\npilato il 1743:\u00ab Il semplice Beneficio o sia Cappellania manuale di S. Maria della Stella, anticamente\nGrancia del Monastero di S. Giovanni Theresti, del quale presentemente \u00e9 Rettore il Don Reverendo\nPaolo Antonio Arciprete Sotira \u00bb.\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6de70e9 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"6de70e9\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Le ultime vicende<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f9ec21e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f9ec21e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Si parla d\u2019una presenza, alla vecchia grancia basiliana di S. Maria, di Padri Francescani i quali avrebbero costruito anche l\u2019attuale conventino. Nel difetto della documentazione storica la memoria corre inalterata nella tradizione.<br \/>Nell\u2019insieme cronologico l\u2019unico periodo vacante \u00e9 quello compreso tra il 1646 ed il 1743. Alla prima data S. Maria della Stella compare ancora come \u00ab Grancia dell\u2019ordine si S. Basilio \u00bb ed al 1743 come \u00ab semplice Beneficio o sia Cappellania manuale \u00bb. Si alternarono quindi, sotto la giurisdizione amministrativa immediata del parroco pro-tempore di Pazzano, i Romiti laici addetti alla vigilanza del pio luogo ed alla coltivazione delle terre della Madonna.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Santuario di Santa Maria della Stella &#8211; Pazzano (RC) Origini dell&#8217;eremo Qui salirono or sono mille e trecento anni (Sec. VIII) i primi monaci greci per vivere nelle grotte eremitiche la pi\u00f9 macerante e severa ascesi anacoretica. 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