Una nuova emoticon di Facebook per l’emergenza Coronavirus

fonte: La Stampa

Facebook ha introdotto in Italia una nuova reazione, e cioè l’emoji con cui è possibile mostrare apprezzamento per post, video e commenti sul social network. Si tratta dell’abbraccio, che si affianca al classico pollice all’insù, al cuore, alla risata e alle faccine stupita, triste e arrabbiata.

L’arrivo dell’emoji era stato preannunciato due settimane fa su Twitter da Alexandru Voica, manager di Facebook per la regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), che aveva descritto il pittogramma come uno strumento per “darsi supporto a vicenda in questo periodo senza precedenti”. “Anche se stiamo distanti, uniti ce la faremo”, si legge nel messaggio che compare selezionando l’emoji su Facebook. L’obiettivo è dar modo agli utenti di “trasmettere ancora più affetto in questo periodo in cui molti di noi sono distanti”.

L’abbraccio, che ha anche un nome, Care, si seleziona tenendo premuto il tasto del “Mi piace”, poi scorrendo tra le reazioni disponibili: compare una piccola animazione che stringe il cuoricino che tiene tra le braccia. La reaction è presente anche in Messenger, dove è raffigurata come un cuore viola pulsante.

Già disponibile per chi usa Facebook con dispositivi mobili iOS, Care arriverà man mano su desktop e Android nei prossimi giorni. Facebook ha introdotto le reaction nel 2016, e nel frattempo sono state diverse le icone legate a particolari momenti o circostanze, come quella a forma di fiore, aggiunta nel 2016 per la festa della mamma, o quella dell’arcobaleno lanciata durante il mese del Pride. Anche Care è una reaction temporanea. Continua invece a mancare un bottone “non mi piace”, perché, come disse anni fa il fondatore Mark Zuckerberg, introdurre una funzione totalmente opposta al “mi piace” sarebbe un segno negativo per la comunità di Facebook. Limiterebbe le interazioni, insomma, perché tutti avremmo paura del giudizio negativo dei nostri amici e conoscenti, senza contare i possibili disastri di immagine con i post pubblicitari delle aziende, per le quali non a caso continuerà ad esistere soltanto il bottone del Like.